Interviste: Alberto Biancardi racconta ruolo e funzioni della Cassa conguaglio per il settore elettrico

Alberto Biancardi dirige la Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE). Foto intervistaEconomista esperto di regolazione, da sempre si occupa di energia e vanta un passato professionale presso l’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas e, prima ancora, presso l’Antitrust. In forze alla Cassa da più di tre anni, ha da poco iniziato il suo secondo mandato in veste di direttore generale.

Con questa intervista, Ancitel coglie due importanti risultati contemporaneamente: inaugurare il ciclo di contributi che amplia e integra la produzione dei casi studio sul sistema SGAte, dando voce ai diversi protagonisti del sistema; ma anche e soprattutto fornire preziose informazioni sul ruolo e sulle funzioni svolte dall’istituzione di cui Biancardi è direttore, da poco entrata nel parterre di attori del sistema SGAte.

Per rompere il ghiaccio, è il caso di chiedere cos’è esattamente la Cassa conguaglio per il settore elettrico: “In generale, e volendo semplificare molto, la CCSE è una specie di banca del settore dell’energia – spiega Biancardi – Prendendo ad esempio l’energia elettrica, ogni cittadino che paga la bolletta paga anche diverse componenti tariffarie a sostegno di iniziative come la ricerca sulle nuove tecnologie e sulle fonti rinnovabili. Noi come Cassa ci occupiamo di raccogliere i soldi dai distributori, ovvero da coloro che fisicamente incassano il denaro dal consumatore finale, e quindi li giriamo attraverso nostri conti correnti a quegli operatori che, a vario titolo, hanno diritto a ricevere soldi”.

Detto questo, qual è invece il ruolo della Cassa nel caso specifico di SGAte? “Dal punto di vista operativo, i nostri compiti sono simili a quelli svolti in altri contesti: prendendo ad esempio il Bonus Gas per i cosiddetti clienti indiretti, il nostro ruolo è incassare dai distributori quanto dovuto per sostenere il sistema e quindi depositare il denaro su un conto corrente apposito gestito da Poste, che a sua volta procede a liquidare il dovuto a coloro che usufruiscono dell’agevolazione. Più in generale – continua - noi svolgiamo una funzione di controllo. Circolano ingenti somme di denaro che devono percorre tragitti lunghi e fare molte tappe: in questo contesto il nostro compito è vigilare affinché tutto proceda per il meglio e, quando necessario, dare suggerimenti all’Autorità e ai Ministeri affinché introducano le modifiche normative necessarie”.

Riassumendo il puntuale racconto del direttore Biancardi, la Cassa Conguaglio svolgerà per il sistema SGAte il doppio ruolo di banca e di supervisore, per consentire al meglio il funzionamento del Bonus Gas e del Bonus elettrico. C’è poi anche il delicato compito della riscossione presso i distributori, che viene affidata alla CCSE probabilmente in virtù “dei rapporti ormai decennali che l’Istituzione intrattiene con distributori dell’energia elettrica e del gas”.

Chiarito qual è la funzione di CCSE nel contesto di SGAte, a questo punto ha senso chiedere al direttore Alberto Biancardi qual è il valore aggiunto che la sua Istituzione porta in dote: “Siamo pochi, circa trenta persone, costiamo poco e siamo abbastanza efficienti rispetto ad altre realtà – argomenta - Mettiamo a disposizione la nostra competenza tipica nel fare programmi informatici e gestire flussi finanziari in un sistema così articolato e complesso e conosciamo bene le norme del settore per l’energia. Siamo un piccolo ente attivo da decenni in questo contesto e dovremmo essere capaci di garantire anche che tutto funzioni al meglio. Per questo siamo qui”.

In una parola, il valore aggiunto è l’efficienza, che si somma all’indipendenza dell’ente e alla sua “dedizione” alla causa, nel senso che opera solo ed esclusivamente nel settore dell’energia. In più c’è l’enorme valore dato dal network di relazioni umane stabilite con i dipendenti dei singoli distributori durante gli anni di attività in cui la Cassa ha svolto un ruolo per certi versi simile a quello dell’Agenzia delle Entrate, mettendo in piedi i collegamenti telematici con tutti i distributori, provvedendo a riscuotere da loro quanto dovuto, nonché effettuando i necessari
controlli.

Assodato che i principali interlocutori della CCSE sono Autorità e Distributori, esistono dei punti di contatto diretti con i Comuni? “Pochi in realtà - spiega Biancardi – perché il Comune diventa nostro interlocutore solo in due casi: quando è anche distributore di energia elettrica o di gas, e sono poche decine di casi in Italia, oppure quando ha diritto ad avere soldi da noi, nel qual caso è equiparabile a un qualsiasi altro operatore”.

In chiusura, chiediamo al direttore della CCSE quali sono le priorità della Cassa per l’immediato futuro? “In questi giorni stiamo innanzitutto lavorando con Ancitel per interfacciare i nostri sistemi informatici con il sistema Sgate e, ovviamente, anche con Poste. Essere operativi in questo senso è certamente una priorità. Dopodiché abbiamo in progetto di sviluppare controlli nuovi e su una scala anche più ampia, tali da garantire a tutti che le regole siano applicate correttamente. Altro nostro obiettivo è, infine, diventare sempre più bravi a gestire i dati e a trarne previsioni di settore da mettere al servizio dell’Autorità e dei Ministeri, dando quindi a queste Istituzioni la possibilità di interpretare meglio i fenomeni complessi che caratterizzano il settore dell’energia”.

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Con questa intervista, la redazione di SGAte inaugura un ciclo di contributi che amplia e integra la produzione dei casi studio sul sistema SGAte dando voce alle persone “dietro” le Istituzioni coinvolte nel progetto. Se pensate di aver una storia interessante da raccontare e condividere con i Comuni, vi preghiamo di scrivere alla redazione inviando una e-mail all’indirizzo nlsgate@ancitel.it.