Case study: Il Comune di Falerna (CZ) e la comunicazione “personalizzata” al cittadino

Dalla Puglia alla Calabria il passo è breve. Basta in piccolo balzo perché il viaggio alla ricerca di casi studio sul sistema SGAte ci conduca dal Comune di Tuglie (LE) a Falerna, cittadina di 4mila abitanti in provincia di Catanzaro. Qui sono state presentate 138 domande di Bonus Sociale per l’energia elettrica: un’esperienza positiva della quale parliamo con Daniele Menniti, già Sindaco e ora vice sindaco del Comune catanzarese.

La sperimentazione
L’esperienza della cittadina calabrese con SGAte comincia molto presto e parte dalla fase di test del sistema che ha avuto luogo nel dicembre 2008: «Abbiamo aderito da subito alla sperimentazione – conferma infatti Menniti – basti pensare che quando abbiamo iniziato a fare pratica con il sistema nel sito di DEMO risultavano iscritti appena 15 Comuni; di questi solo due erano calabresi». Gli effetti dell’essere tra i primi a lavorare sul sistema SGAte non hanno tardato a farsi vedere: il 1° 2009, primo giorno utile per la presentazione delle domande di Bonus Sociale per l’energia elettrica, l’ufficio Servizi Sociali del Comune di Falerna era già pronto per ricevere la documentazione dei cittadini aventi diritto.

A livello organizzativo, il Comune di Falerna si occupa direttamente dell’ammissione di domande per il Bonus Energia, senza quindi ricorrere alla collaborazione con i CAF. L’ufficio Servizi Sociali raccoglie le domande, le protocolla e la signora Elisabetta Bruni, in qualità di operatrice, provvede a inserirle in SGAte sotto la supervisione dell’ingegnere Bruno Giorgi, che svolge l’attività di amministratore del sistema.

La collaborazione con gli altri Comuni
L’esperienza e le competenze maturate anzitempo dagli addetti comunali si sono presto rivelate preziose anche per le amministrazioni delle cittadine limitrofe: «In pratica abbiamo fatto formazione sul sistema SGAte ai Comuni nostri vicini», conferma con un pizzico di soddisfazione il vice sindaco, che poi spiega: «Il nostro Comune è socio fondatore del Consorzio CRETA, una rete tra piccoli Comuni nata nel 2005 per contribuire con azioni concrete allo sviluppo sostenibile e gestita in collaborazione con l’università della Calabria. E’ proprio grazie ai rapporti sviluppati con i comuni limitrofi tramite CRETA – continua - che ci siamo trovati nella posizione di collaborare con loro e fare formazione sul sistema SGAte, assistendoli in operazioni come la creazione delle utenze di amministratore ed operatore o nell’inserimento delle pratiche». Riassumendo, l’unione fa la forza anche quando si deve erogare il Bonus Sociale per l’energia elettrica.

 
La comunicazione
Per sensibilizzare i cittadini aventi diritto, l’amministrazione di Falerna ha in primo luogo provveduto a informare la popolazione dell’esistenza del Bonus Energia con una campagna di affissioni, diffondendo spot attraverso una tv locale con la quale preesisteva una convenzione e inviando SMS a circa 850 utenti registrati.

Nonostante l’impegno, queste prime iniziative di comunicazione non hanno ottenuto gli effetti desiderati. Racconta Minniti: «Sebbene avessimo dato luogo a una campagna informativa puntuale, la risposta dell’utenza si è rivelata inizialmente fredda. Per risolvere il problema abbiamo quindi deciso di utilizzare i dati di quei cittadini disagiati che già ricorrevano al sostegno finanziario comunale per creare una lista di potenziali aventi diritto al Bonus Energia. Partendo da quella lista – aggiunge – abbiamo contattato direttamente i cittadini bisognosi e li abbiamo guidati nella presentazione della richiesta dell’agevolazione sulla tariffa elettrica». Un’operazione andata a buon fine visto che «il numero di aventi diritto identificati e quello delle domande presentate quasi coincidono».

Altre attività di comunicazione sono state messe in campo per pubblicizzare la possibilità di richiedere il bonus retroattivo al 2008: puntualmente ad ogni scadenza (28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno) l’amministrazione ha disposto l’affissione di avvisi pubblici e provveduto a inviare SMS ai cittadini.

Il ruolo dell’ufficio servizi sociali
In chiusura del caso studio, meritano di essere menzionate le ragioni che hanno spinto l’amministrazione comunale e l’allora Sindaco Minniti a scegliere l’ufficio Servizi Sociali per svolgere la funzione di sportello SGAte. «Non si è trattato di una decisione casuale ma ci sono anzi due principali motivi  – spiega Daniele Minniti – in primo luogo, l’ufficio in questione aveva già dei rapporti avviati e consolidati con quella stessa utenza che poi si è rivelata destinataria il Bonus Energia. In secondo luogo, usare un canale già aperto e fare leva su rapporti preesistenti ci ha consentito di fare velocemente il nostro lavoro rispettando e preservando la dignità e la privacy delle persone interessate».

Insomma, per una comunicazione puntuale ed efficace del Bonus Energia, ancora una volta «il rapporto diretto con le persone è stato decisivo». Un insegnamento da tenere bene a mente.
 

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Invitiamo come sempre tutti gli amministratori comunali che hanno casi di eccellenza da raccontare a contattarci inviando una mail all’indirizzo nlsgate@ancitel.it.
Con l’occasione segnaliamo anche che la realizzazione di questo Case study è stata possibile grazie al materiale informativo inviato alla nostra redazione dal Comune di Falerna. Tale materiale è stato curato dall’ingegner Bruno Giorgi e dalla dottoressa Elisabetta Bruni, rispettivamente responsabile e operatrice del servizio SGAte per il Comune di Falerna.

 

Case study summary

 

Attore

Comune di Falerna – Ufficio Servizi Sociali
Area di interesse Comunicazione ai cittadini; cooperazione con altri Comuni
Descrizione dell'intervento - Predisposizione e realizzazione di una campagna informativa con affissioni pubbliche, spot tv, SMS, e contatto diretto conpotenziali aventi diretto
- Formazione degli addetti SGAte presso altri Comuni aderenti al Consorzio CRETA
Periodo d’azione -Prima fase: sperimentazione nel  dicembre 2008
- Seconda fase: dal 1 gennaio 2009- in corso
 
Principali azioni intraprese

- Trasmissione di spot televisivi tramite accordo preesistente con tv locale

- Invio di comunicazioni attraverso il Servizio Sms

- Campagna di affissioni pubbliche

- Contatto diretto tramite comunicazioni scritte indirizzate a potenziali aventi diritto. Questi sono stati identificati incrociando i dati in possesso dell’ufficio Servizi Sociali

Risultati raggiunti -138 istanze presentate su un totale di circa 4000 abitanti
Criticità incontrate - codici fiscali errati
- bollette con dicitura Uso domestico non residente, (i cittadini interessati sono stati guidati fino alla soluzione del problema)
- problemi nel trasmettere domande presentate dai cittadini extracomunitari o comunque il cui luogo di nascita non fosse in Italia
Budget impiegato - Le attività in oggetto sono state realizzate ricorrendo a risorse interne del Comune e convenzioni già in essere